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Politica

Paragonò l’omosessualità alla pedofilia: è polemica sulla nomina di Letizia Rosati nella nuova giunta Sinibaldi

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E’ polemica per la nomina di Letizia Rosati come Assessore alla Cultura, Scuola e Università. In molti non hanno digerito che tra i componenti della nuova giunta Sinibaldi al Comune di Rieti, abbia fatto capolino anche il nome di colei che nel 2019, tra le fila della maggioranza nell’amministrazione dell’allora sindaco Cicchetti, dichiarò che l’omosessualità “sdogana la pedofilia”. Erano i giorni nei quali la città di Rieti era chiamata a decidere se candidarsi o meno come sede per il Lazio Pride, ma fu categorica l’opposizione di Cicchetti, che affermò di “detestare certe manifestazioni”.

“La nomina di Letizia Rosati lascia sgomenti e intristisce soprattutto se a farla è un sindaco non ancora quarantenne”, denuncia il PD in un comunicato. “A questo punto ci chiediamo perché non affidarle anche la delega agli Affari di Culto o istituire un assessorato alle Corporazioni o alle Colonie e alla Ricostruzione delle Terre liberate dal Nemico vista la nostalgia per il 1922”. Immediata anche la reazione della lista SìAmo Rieti: “Le scelte fatte dal neo-sindaco Sinibaldi sono chiare e le nomine sono conseguenza della schiacciante vittoria della destra locale. Detto ciò, noi continueremo a dare voce alle tante identità, ancor più nelle scuole, che vorranno esprimersi per quello che sono e che vogliono essere”.

Parole di sdegno sono arrivate anche dal Comitato Lazio Pride: “Ci si chiede come sia possibile nominare assessora alla cultura una persona che – con un ruolo istituzionale – ha calpestato la dignità di tutte quelle persone che rivendicano la possibilità di avere un posto in questa società. C’è da domandarsi cosa accadrà nelle scuole nei prossimi 5 anni, se l’amministrazione reatina si presterà alla celebrazione di una sottocultura omofoba. Insomma – chiosa Lazio Pride – la giunta condivide o prende le distanze dalle affermazioni dell’ex consigliera?”

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Politica

Crisi di Governo, è polemica tra i partiti locali

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PD Provincia di Rieti: “Melilli vuole lasciare la politica attiva. Ci ripensi”

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Comune

Il nuovo consiglio comunale di Rieti: ecco i nomi

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Inizia a disegnarsi il prossimo consiglio comunale con i risultati ufficiali delle elezioni dello scorso 12 giugno che hanno visto Daniele Sinibaldi diventare il nuovo sindaco di Rieti al primo turno contro Simone Petrangeli e Carlo Ubertini. Dopo giorni di attesa la prefettura ha rilasciato i dati ufficiali che vedono Fratelli d’Italia portare a palazzo di città ben 6 consiglieri: Giovanni Rositani, Claudia Chiarinelli, Claudio Valentini, Emiliana Guadagnoli, Annacarla Purificati e Roberto Carlucci. Sono 5 i banchi per la Lega con Oreste De Santis, Giorgia Broccoletti, Giuliano Sanesi, Maurizio Ramacogi e Giovanni Grillo. Da Forza Italia ne entrano 3 con Fabio Nobili, il più votato di questa tornata, Giovanna Palomba e Simone Labonia. Dalle civiche a sostegno del centrodestra ci saranno anche Chiara Mestichelli, Angelo Raimondi, Luigi Gerbino, Andrea Sebastiani, Antonio Emili e Pierluigi Giraldi. Roberto Donati, Lidia Nobili, Letizia Rosati e Onorina Domeniconi gli esclusi eccellenti al momento, bisognerà vedere dopo la nomina della giunta se ci sarà spazio per loro.
Negli scranni della minoranza insieme a Simone Petrangeli ci saranno tre consiglieri del Pd, Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti e Rosella Volpicelli. Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo, Maurizio Vassallo, Elena Leonardi, Alessio Angelucci e Gabriele Bizzoca gli altri del centrosinistra che siederanno in consiglio. Restano fuori Domenico Di Cesare nonostante le 330 preferenze, i due big dem Alessandro Mezzetti e Vincenzo Di Fazio, out anche Mauro Rossi. Chiudono il quadro del nuovo consiglio Carlo Ubertini e il suo unico consigliere di minoranza Franco Evangelista.

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