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Nel Lazio passo indietro dei no vax che scelgono di vaccinarsi con la prima dose

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Cambio di rotta sui vaccini, con duemila no vax al giorno che tornano sui loro passi tanto che le prime dosi hanno superato le seconde”. L’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: “Da quando Vienna ha deciso di rendere obbligatorio il vaccino notiamo un aumento di prenotazioni anche qui da noi. E ora open day fino a Natale”.

EFFETTO AUSTRIA – Quello che si sta verificando nel Lazio, com in altre regioni, è stato già ribattezzato, da medici e infermieri, “effetto Austria”.

ASSESSORE D’AMATO – No Green pass, D’Amato: “Non possiamo pagare per gli irresponsabili” L’assessore alla Sanità della Regione Lazio “Meglio l’obbligo del vaccino“. “E’ assurdo che nel pieno della quarta ondata che sta investendo l’Europa si creino assembramenti di no green pass senza mascherina e distanziamento. Allora meglio l’obbligo vaccinale”.  

VACCINI – Nel Lazio superate le 9,1 Milioni di dosi con una forte ripresa delle dosi booster: ieri corrispondenti all’84% delle intere somministrazioni. Nel complesso – comunica l’assessorato alla Sanità – nella Regione sono stati raggiungi e superati i 9,1 milioni di dosi somministrate. “C’è anche una ripresa delle prime dosi – dichiara l’assessore, Alessio D’Amato – ed è significativo perché si stanno convincendo i più ostinati”.

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Cronaca

Controlli sulla tracciabilità delle carni suine. I carabinieri forestale denunciano un commerciante reatino

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I controlli effettuati, nel corso dell’anno, dai Carabinieri Forestale di Rieti, per la verifica della commercializzazione, etichettatura e tracciabilità della carne suina presso i centri commerciali della grande distribuzione, hanno portato, a seguito di ispezioni ai banchi frigo adibiti alla
vendita della merce confezionata ed etichettata dopo essere stata lavorata nel reparto macelleria,
al deferimento di una persona all’Autorità Giudiziaria per frode a causa della
vendita di prodotti industriali con segni mendaci, oltre a sanzioni amministrative per un importo di
oltre 36.000 Euro, per aver omesso le informazioni previste ai fini della rintracciabilità del prodotto e
all’individuazione del Paese di nascita, allevamento e macellazione degli animali.

IL SEQUESTRO: Sono inoltre state sequestrate 200 confezioni di salsicce e preparati di carne suina, per un peso di 100 kg, dove veniva riportata la dicitura “prodotto 100% italiano”, pur trattandosi di carni di provenienza UE.
Tra i principali obiettivi dei Carabinieri Forestali di Rieti vi è proprio il contrasto degli illeciti in
materia agroalimentare, con particolare riferimento alla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti
anche trasformati, ponendo in essere attività di verifica sulle varie fasi che l’alimento subisce a
partire da quella di produzione e raccolta della materia prima, fino al consumo da parte dell’utente
finale.

I CONTROLLI: I controlli effettuati dai Carabinieri Forestale di Rieti rientrano nell’attività più ampia, che in passato ha interessato anche il comparto ortofrutticolo, con accertamenti presso venditori al dettaglio e all’ingrosso, sempre nel Comune di Rieti, che hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 55.000 euro per incertezza sulla provenienza dei prodotti.

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Cronaca

Anche Rieti ricorda i trent’anni della strage di Capaci

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Sabato 23 maggio 1992, ore 17.56. un’esplosione di 500 chilogrammi di tritolo segna la strage mafiosa più nota e ricordata della storia italiana che devastò un tratto dell’autostrada A29 all’altezza del cartello dello svincolo per Capaci-Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. L’obiettivo erano le tre auto blindate  che componevano il convoglio che stava conducendo il giudice Giovanni Falcone, 53 anni, e sua moglie Francesca Morvillo, 47 anni, anche lei magistrato, dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. Quel pomeriggio morirono anche Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli uomini della scorta. Oggi sono trascorsi 30 anni dall’attentato di Capaci che suscitò grandissima emozione in tutta Italia. In Sicilia i movimenti antimafia scesero in piazza e a Palermo i cortei sfilarono tra i palazzi dove dai balconi scendevano lenzuola bianche. Giovanni Falcone, durante la preparazione per il maxi processo contro la mafia con cui lavorò insieme a Paolo Borsellino, che verrà ucciso due mesi dopo nella strage di via d’Amelio, venne più volte a Rieti, nell’ex carcere di Santa scolastica per interrogare alcuni pentiti di mafia, tra cui Totuccio Contorno e Antonino Calderone, rinchiusi proprio nel penitenziario reatino. Oggi si celebra la Giornata nazionale della legalità e anche a Rieti diverse sono le iniziative. L’amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa dell’ANCI e alle 17.57, il Sindaco Antonio Cicchetti, osserverà un minuto di raccoglimento in Piazza Vittorio Emanuele II con sottofondo “Il Silenzio” suonato dal trombettiere della Questura. L’ANPI ha organizzato un incontro, presso la sede di via delle stelle, per ricordare le vittime della strage e trasmettere alle generazioni future la memoria di quanto accaduto. A Palermo, in questi giorni, sventola anche un lenzuolo proveniente da Rieti per “Le memorie di tutti”, il concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, a realizzarlo i ragazzi della III E della scuola media “Basilio Sisti” che hanno scelto di disegnare una mongolfiera che vuole rappresentante la legalità e riporta con il nome di Falcone, con accanto, una colomba in volo emblema di libertà

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Il comune di Amatrice conferisce la Cittadinanza Onoraria alla Croce Rossa Italiana

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E’ stata consegnata, durante una cerimonia presso l’Auditorium Della Laga ad Amatrice, la cittadinanza onoraria alla Croce Rossa Italiana per il contributo dato durante i mesi che hanno seguito il terremoto del 2016. A consegnare la pergamena al  Vicepresidente nazionale Rosario Valastro, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi.

LE PAROLE DEL SINDACO CORTELLESI: Il primo cittadino ha tenuto a sottolineare che gli uomini e le donne della Croce Rossa “sono gli eroi della quotidianità italiana e in particolare, della nostra quotidianità. La loro presenza per noi è sinonimo di fratellanza, sicurezza, solidarietà e aiuto concreto e la cittadinanza onoraria è il segno di una vicinanza che deve continuare per vigilare la ripartenza”. Al termine della cerimonia è stata deposta, presso il monumento dei caduti ad Amatrice, una corona di fiori. Il vice presidente Valastro si è detto emozionato e grato per l’importante riconoscimento da parte di Amatrice, luogo simbolo di una tragedia nella quale i nostri volontari sono stati tra i primi a giungere per portare soccorso”. Il vice presidente della Croce Rossa Italiana ha voluto dedicare la cittadinanza onoraria a ciascuno dei soccorritori

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