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Cronaca

Agenti della Mobile hanno arrestato 4 nigeriani per spaccio

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Arrestati dagli Agenti della Squadra Mobile di Rieti quattro nigeriani responsabili, in concorso, di spaccio di sostanze stupefacenti, in esecuzione ad altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Rieti.

L’INDAGINE – L’indagine era partita ad aprile dopo l’arresto, in flagranza di reato di tre spacciatori nigeriani all’interno di un appartamento di una palazzina di via Dionigi con quasi 150 grammi di eroina, da cui gli spacciatori avrebbero potuto ricavare più di 1.000 dosi da spacciare.
Erano stati sequestrati anche oltre 5.000 euro, provento dello spaccio
L’intervento degli agenti era avvenuto a seguito di una violenta rissa scoppiata fra gli stranieri, e due di loro dichiarando la loro estraneità ai fatti erano riusciti ad ottenere la scarcerazione.

GLI AGENTI HANNO PROSEGUITO LE INDAGINI – La versione fornita all’Autorità Giudiziaria dai due spacciatori non ha convinto gli investigatori della Polizia di Stato che hanno proseguito le indagini e con pedinamenti e testimonianze, hanno dimostrato che i due venivano raggiunti dai “clienti” lungo l’argine del fiume Velino per ricevere le dosi di eroina che gli spacciatori stranieri nascondevano in bocca.

OLTRE 1000 EPISODI DI SPACCIO IN SETTE MESI – Le indagini hanno evidenziato la commissione di più di 1.000 episodi di spaccio, avvenuti lungo l’argine del fiume Velino e nelle vie del centro Storico, in un arco temporale di appena sette mesi. Tutti i quattro arrestati hanno dimostrato di possedere una importante personalità delinquenziale  con vocazione ad effettuare episodi di violenza. Già in passato, infatti, alcuni di essi erano stati arrestati per rapine in danno di connazionali.

CONTROLLI IN VIA DIONIGI – All’interno dell’appartamento di via Dionigi, infine, gli Agenti della Polizia di Stato, in occasione dell’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, hanno rintracciato anche un altro cittadino nigeriano che, recentemente, è stato denunciato per aver commesso reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Cronaca

Anche Rieti ricorda i trent’anni della strage di Capaci

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Sabato 23 maggio 1992, ore 17.56. un’esplosione di 500 chilogrammi di tritolo segna la strage mafiosa più nota e ricordata della storia italiana che devastò un tratto dell’autostrada A29 all’altezza del cartello dello svincolo per Capaci-Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. L’obiettivo erano le tre auto blindate  che componevano il convoglio che stava conducendo il giudice Giovanni Falcone, 53 anni, e sua moglie Francesca Morvillo, 47 anni, anche lei magistrato, dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. Quel pomeriggio morirono anche Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli uomini della scorta. Oggi sono trascorsi 30 anni dall’attentato di Capaci che suscitò grandissima emozione in tutta Italia. In Sicilia i movimenti antimafia scesero in piazza e a Palermo i cortei sfilarono tra i palazzi dove dai balconi scendevano lenzuola bianche. Giovanni Falcone, durante la preparazione per il maxi processo contro la mafia con cui lavorò insieme a Paolo Borsellino, che verrà ucciso due mesi dopo nella strage di via d’Amelio, venne più volte a Rieti, nell’ex carcere di Santa scolastica per interrogare alcuni pentiti di mafia, tra cui Totuccio Contorno e Antonino Calderone, rinchiusi proprio nel penitenziario reatino. Oggi si celebra la Giornata nazionale della legalità e anche a Rieti diverse sono le iniziative. L’amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa dell’ANCI e alle 17.57, il Sindaco Antonio Cicchetti, osserverà un minuto di raccoglimento in Piazza Vittorio Emanuele II con sottofondo “Il Silenzio” suonato dal trombettiere della Questura. L’ANPI ha organizzato un incontro, presso la sede di via delle stelle, per ricordare le vittime della strage e trasmettere alle generazioni future la memoria di quanto accaduto. A Palermo, in questi giorni, sventola anche un lenzuolo proveniente da Rieti per “Le memorie di tutti”, il concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, a realizzarlo i ragazzi della III E della scuola media “Basilio Sisti” che hanno scelto di disegnare una mongolfiera che vuole rappresentante la legalità e riporta con il nome di Falcone, con accanto, una colomba in volo emblema di libertà

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Cronaca

25enne arrestato per evasione dai domiciliari

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Cronaca

Emergenza Ucraina: piattaforma per richiedere il contributo di sostentamento

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E’ disponibile dal 29 aprile La piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, che permette alle persone in fuga dall’Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento. Il contributo è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea ed ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti.

Il sostegno può essere richiesto entro il 30 Settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea. In base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due quote mensili o per l’intero ammontare.

Il settore Servizi Sociali del Comune di Rieti ha fornito precise indicazioni per poter richiedere il contributo di sostentamento previsto dall’Ordinanza di Protezione Civile. Per richiedere il contributo sulla piattaforma è necessario il Codice Fiscale, un numero di cellulare e una e-mail. Il sostegno economico è di 300 euro mensili (per un massimo di tre quote) e prevede un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni, erogata al genitore o all’adulto che sia riconosciuto tutore legale, purché abbia presentato domanda di soggiorno per protezione temporanea. La somma sarà erogata in contanti presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente in Italia.

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