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Cronaca

Denunciato dai carabinieri 28enne rumeno. Minacciava la madre con un bastone impedendole di uscire da casa

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È stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti un 28enne rumeno, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di violenza privata aggravata.

IL FATTO – Alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggio Mirteto, tramite il 112, Numero Unico di Emergenza Europeo, è arrivata una richiesta d’aiuto da parte di una donna rumena, che ha raccontato di essere stata aggredita e minacciata dal figlio mentre era impegnata nell’assistenza domiciliare ad un anziano di Magliano Sabina. Il giovane, durante un’accesa discussione scaturita per futili motivi, aveva obbligato la madre 50enne e l’uomo che la donna assistite a rimanere all’interno dell’abitazione contro la loro volontà, minacciandoli con un bastone.

L’INTERVENTO DEI CARABINIERI – A farlo desistere i carabinieri immediatamente arrivati sul posto che lo hanno convinto a lasciare l’arma di fortuna e permettere alla madre di uscire dall’appartamento. Il bastone utilizzato per le minacce è stato sequestrato

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Cronaca

Anche Rieti ricorda i trent’anni della strage di Capaci

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Sabato 23 maggio 1992, ore 17.56. un’esplosione di 500 chilogrammi di tritolo segna la strage mafiosa più nota e ricordata della storia italiana che devastò un tratto dell’autostrada A29 all’altezza del cartello dello svincolo per Capaci-Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. L’obiettivo erano le tre auto blindate  che componevano il convoglio che stava conducendo il giudice Giovanni Falcone, 53 anni, e sua moglie Francesca Morvillo, 47 anni, anche lei magistrato, dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. Quel pomeriggio morirono anche Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli uomini della scorta. Oggi sono trascorsi 30 anni dall’attentato di Capaci che suscitò grandissima emozione in tutta Italia. In Sicilia i movimenti antimafia scesero in piazza e a Palermo i cortei sfilarono tra i palazzi dove dai balconi scendevano lenzuola bianche. Giovanni Falcone, durante la preparazione per il maxi processo contro la mafia con cui lavorò insieme a Paolo Borsellino, che verrà ucciso due mesi dopo nella strage di via d’Amelio, venne più volte a Rieti, nell’ex carcere di Santa scolastica per interrogare alcuni pentiti di mafia, tra cui Totuccio Contorno e Antonino Calderone, rinchiusi proprio nel penitenziario reatino. Oggi si celebra la Giornata nazionale della legalità e anche a Rieti diverse sono le iniziative. L’amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa dell’ANCI e alle 17.57, il Sindaco Antonio Cicchetti, osserverà un minuto di raccoglimento in Piazza Vittorio Emanuele II con sottofondo “Il Silenzio” suonato dal trombettiere della Questura. L’ANPI ha organizzato un incontro, presso la sede di via delle stelle, per ricordare le vittime della strage e trasmettere alle generazioni future la memoria di quanto accaduto. A Palermo, in questi giorni, sventola anche un lenzuolo proveniente da Rieti per “Le memorie di tutti”, il concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, a realizzarlo i ragazzi della III E della scuola media “Basilio Sisti” che hanno scelto di disegnare una mongolfiera che vuole rappresentante la legalità e riporta con il nome di Falcone, con accanto, una colomba in volo emblema di libertà

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Cronaca

25enne arrestato per evasione dai domiciliari

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Cronaca

Emergenza Ucraina: piattaforma per richiedere il contributo di sostentamento

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E’ disponibile dal 29 aprile La piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, che permette alle persone in fuga dall’Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento. Il contributo è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea ed ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti.

Il sostegno può essere richiesto entro il 30 Settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea. In base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due quote mensili o per l’intero ammontare.

Il settore Servizi Sociali del Comune di Rieti ha fornito precise indicazioni per poter richiedere il contributo di sostentamento previsto dall’Ordinanza di Protezione Civile. Per richiedere il contributo sulla piattaforma è necessario il Codice Fiscale, un numero di cellulare e una e-mail. Il sostegno economico è di 300 euro mensili (per un massimo di tre quote) e prevede un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni, erogata al genitore o all’adulto che sia riconosciuto tutore legale, purché abbia presentato domanda di soggiorno per protezione temporanea. La somma sarà erogata in contanti presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente in Italia.

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