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Cronaca

Posta sotto sequestro la centrale a biomasse di Ponticelli dopo la morte di un giovane operaio

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E’ stata posta sotto sequestro da parte dei carabinieri, la centrale a biomasse di Ponticelli nel comune di Scandriglia. La decisione è arrivata dopo l’incidente sul lavoro che ha causato la morte di Cristian Lungu, l’operaio 28enne deceduto quasi certamente per asfissia causata dalle esalazioni tossiche rilasciate dai materiali biologici in lavorazione.

UN ALTRO OPERAIO E’ RICOVERATO – E’ di ieri la notizia che un altro operaio, un uomo di 48 anni, che era al lavoro a fianco di Lungu, sarebbe ricoverato al De Lellis nel reparto di Terapia Intensiva in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita e potrebbe essere il suo racconto a fare chiarezza su quanto accaduto lunedì scorso.

LE PRIME RICOSTRUZIONI – Secondo le prime ricostruzioni il giovane avrebbe perso la vita per cercare di portare fuori il collega che aveva perso i sensi ma non ci sarebbe riuscito morendo sul posto. I rilievi effettuati ieri dai carabinieri confermerebbero tale ipotesi: sulle ricostruzioni e grazie alle testimonianze degli altri colleghi Lungu si trovava in un tunnel di collegamento tra due vasche di decantazione quando ha perso improvvisamente i sensi. Inutili i soccorsi.

LE VERIFICHE SULL’IMPIANTO – Il sequestro dell’impianto e ulteriori indagini dovranno accertare se all’interno della centrale fossero presenti e soprattutto funzionanti i dispositivi di sicurezza per il personale come i sistemi di ventilazione all’interno dei tunnel e in altri ambienti dell’impianto.

RACCOLTA FIRME CINQUE ANNI FA – La centrale a biomasse è operativa dal 2016 e più volte i residenti avevano raccolto firme per chiedere la chiusura proprio per le esalazioni maleodoranti prodotte. 

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Cronaca

25enne arrestato per evasione dai domiciliari

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Cronaca

Emergenza Ucraina: piattaforma per richiedere il contributo di sostentamento

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E’ disponibile dal 29 aprile La piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, che permette alle persone in fuga dall’Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento. Il contributo è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea ed ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti.

Il sostegno può essere richiesto entro il 30 Settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea. In base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due quote mensili o per l’intero ammontare.

Il settore Servizi Sociali del Comune di Rieti ha fornito precise indicazioni per poter richiedere il contributo di sostentamento previsto dall’Ordinanza di Protezione Civile. Per richiedere il contributo sulla piattaforma è necessario il Codice Fiscale, un numero di cellulare e una e-mail. Il sostegno economico è di 300 euro mensili (per un massimo di tre quote) e prevede un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni, erogata al genitore o all’adulto che sia riconosciuto tutore legale, purché abbia presentato domanda di soggiorno per protezione temporanea. La somma sarà erogata in contanti presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente in Italia.

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Cronaca

Montopoli, arrestato 50enne per porto abusivo d’armi

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