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Cronaca

Blocco Studentesco protesta: “Il Rosatelli cade a pezzi”

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“Mantieni la distanza di sicurezza, dalle finestre!”, questo il testo dello striscione affisso dai militanti del Blocco Studentesco sul muro dell’istituto Rosatelli di Rieti per protestare contro lo stato in cui versa l’edificio scolastico. La nota inviata anche alla dirigente dai ragazzi parla di aule che cadono letteralmente a pezzi, tanto che, qualche giorno fa, uno studente, aprendo una finestra si è ritrovato sotto una pioggia di vetri, rischiando di ferirsi. “La scuola – scrivono – invece di assumersi le proprie responsabilità, ha incolpato la classe, pretendendo il pagamento dei danni. Non è il primo evento di tale gravità e ci chiediamo quando la dirigente scolastica provvederà a mettere a norma le classi invece di lavarsene le mani dando la colpa agli studenti”. Studenti che parlano di regole molto stringenti, in nome della presunta sicurezza (ingressi scaglionati, mascherine anche al banco e ricreazione seduti in classe) al solo scopo di entrare in aule che sono invece delle vere bombe a orologeria. “Forse la preside pensa che mascherina e gel igienizzante – conclude la nota – proteggano anche da una scuola che ci crolla addosso, o forse è proprio la mascherina sugli occhi a impedirle di vedere quali sono le reali condizioni dell’istituto”. Se le cose non cambieranno gli studenti si dicono pronti a dare battaglia per i loro diritti.

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Cronaca

Controlli sulla tracciabilità delle carni suine. I carabinieri forestale denunciano un commerciante reatino

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I controlli effettuati, nel corso dell’anno, dai Carabinieri Forestale di Rieti, per la verifica della commercializzazione, etichettatura e tracciabilità della carne suina presso i centri commerciali della grande distribuzione, hanno portato, a seguito di ispezioni ai banchi frigo adibiti alla
vendita della merce confezionata ed etichettata dopo essere stata lavorata nel reparto macelleria,
al deferimento di una persona all’Autorità Giudiziaria per frode a causa della
vendita di prodotti industriali con segni mendaci, oltre a sanzioni amministrative per un importo di
oltre 36.000 Euro, per aver omesso le informazioni previste ai fini della rintracciabilità del prodotto e
all’individuazione del Paese di nascita, allevamento e macellazione degli animali.

IL SEQUESTRO: Sono inoltre state sequestrate 200 confezioni di salsicce e preparati di carne suina, per un peso di 100 kg, dove veniva riportata la dicitura “prodotto 100% italiano”, pur trattandosi di carni di provenienza UE.
Tra i principali obiettivi dei Carabinieri Forestali di Rieti vi è proprio il contrasto degli illeciti in
materia agroalimentare, con particolare riferimento alla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti
anche trasformati, ponendo in essere attività di verifica sulle varie fasi che l’alimento subisce a
partire da quella di produzione e raccolta della materia prima, fino al consumo da parte dell’utente
finale.

I CONTROLLI: I controlli effettuati dai Carabinieri Forestale di Rieti rientrano nell’attività più ampia, che in passato ha interessato anche il comparto ortofrutticolo, con accertamenti presso venditori al dettaglio e all’ingrosso, sempre nel Comune di Rieti, che hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 55.000 euro per incertezza sulla provenienza dei prodotti.

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Cronaca

Anche Rieti ricorda i trent’anni della strage di Capaci

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Sabato 23 maggio 1992, ore 17.56. un’esplosione di 500 chilogrammi di tritolo segna la strage mafiosa più nota e ricordata della storia italiana che devastò un tratto dell’autostrada A29 all’altezza del cartello dello svincolo per Capaci-Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. L’obiettivo erano le tre auto blindate  che componevano il convoglio che stava conducendo il giudice Giovanni Falcone, 53 anni, e sua moglie Francesca Morvillo, 47 anni, anche lei magistrato, dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. Quel pomeriggio morirono anche Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli uomini della scorta. Oggi sono trascorsi 30 anni dall’attentato di Capaci che suscitò grandissima emozione in tutta Italia. In Sicilia i movimenti antimafia scesero in piazza e a Palermo i cortei sfilarono tra i palazzi dove dai balconi scendevano lenzuola bianche. Giovanni Falcone, durante la preparazione per il maxi processo contro la mafia con cui lavorò insieme a Paolo Borsellino, che verrà ucciso due mesi dopo nella strage di via d’Amelio, venne più volte a Rieti, nell’ex carcere di Santa scolastica per interrogare alcuni pentiti di mafia, tra cui Totuccio Contorno e Antonino Calderone, rinchiusi proprio nel penitenziario reatino. Oggi si celebra la Giornata nazionale della legalità e anche a Rieti diverse sono le iniziative. L’amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa dell’ANCI e alle 17.57, il Sindaco Antonio Cicchetti, osserverà un minuto di raccoglimento in Piazza Vittorio Emanuele II con sottofondo “Il Silenzio” suonato dal trombettiere della Questura. L’ANPI ha organizzato un incontro, presso la sede di via delle stelle, per ricordare le vittime della strage e trasmettere alle generazioni future la memoria di quanto accaduto. A Palermo, in questi giorni, sventola anche un lenzuolo proveniente da Rieti per “Le memorie di tutti”, il concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, a realizzarlo i ragazzi della III E della scuola media “Basilio Sisti” che hanno scelto di disegnare una mongolfiera che vuole rappresentante la legalità e riporta con il nome di Falcone, con accanto, una colomba in volo emblema di libertà

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Cronaca

25enne arrestato per evasione dai domiciliari

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