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Economia

A Rieti il primo cantiere 110%, la soddisfazione M5S

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Il primo cantiere 110% a Rieti è realtà. La soddisfazione del deputato reatino Gabriele Lorenzoni.

I LAVORI – Dalle aule parlamentari alla concretezza di un cantiere. La norma fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle per rilanciare l’economia da un lato e rendere il nostro patrimonio edilizio più efficiente e sicuro prende forma in una palazzina condominiale del 1960 nei pressi di Viali Maraini a Rieti, la mia città. Insieme ai progettisti, il titolare dell’impresa e l’amministratore del condominio ho visitato il primo cantiere legato al #superbonus 110% aperto a Rieti. Si tratta di lavori di rinforzo strutturale sul telaio in cemento armato e sulla copertura per quanto attiene al Super-Sismabonus, e di lavori di posa del cappotto termico, sostituzione delle caldaie, installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici per quanto attiene all’Super-Ecobonus.

GLI IMPORTI – L’importo dei lavori sfiora 1.200.000 euro e vede impegnati:
– 3 studi di progettazione;
– 1 di gestione condominiale;
– 30 operai di una impresa locale;
alla fine dei lavori 10 famiglie avranno una casa più efficiente e sicura a spese dello Stato, portando la classe energetica dell’edificio da F ad A2 e azzerando in futuro i costi legati al condominio.
Sono numeri questi che parlano da soli ed evidenziano come questa norma darà un grosso contributo per l’economia ed il lavoro nel nostro Paese, oltre a garantire sicurezza e far diminuire nel futuro la bolletta energetica della nazione.

LA SODDISFAZIONE – E’ stato per me motivo di orgoglio ricevere i complimenti di uno dei progettisti che si augura come questo sia il primo di una serie di interventi che cambieranno in meglio il volto delle città. Dal canto nostro il Movimento 5 Stelle si sta adoperando affinché la scadenza prevista per dicembre 2021 venga prorogata al 2023 sperando che alla fine diventi strutturale come altre norme del settore emanate in passato.

FONTE COMUNICATO STAMPA GABRIELE LORENZONI

Comune

Impianto a biomasse in località Piani Poggio Fidoni. Il tar da ragione alla società Beta Bioenergy

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Si torna ancora a parlare dell’impianto a Biomasse che doveva sorgere in località Piani Poggio Fidoni. Ripercorriamo la vicenda grazie alle parole del rappresentante legale della società Beta Bioenergy Riccardo Seri.

“Nel 2017 presentammo la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) per la realizzazione di un impianto a biomassa legnosa, di potenza pari a 196 Kw, nel Comune di Rieti in località Piani di Poggio Fidoni, in zona urbanisticamente compatibile secondo la normativa vigente e non sottoposta a vincoli ambientali.

Il Comune, ricevuta la giusta documentazione di cui sopra, non ha esercitato il potere di inibire l’attività, ed anzi ha autorizzato con separato titolo anche la realizzazione di n. 4 serre attigue, per l’ottimizzazione della funzionalità dell’impianto mediante l’utilizzo del vapore prodotto del processo di gassificazione,

dove ospitare attività di agricoltura sociale come previsto dall’intervento di “Energia Circolare” ipotizzato.

A seguire si venne a creare un Comitato contrario all’iniziativa e tramite legale da loro incaricato è stato promosso un ricorso accidentale per la supposta mancanza dei requisiti della P.A.S. in conseguenza del quale il Comune cambiò, per noi inspiegabilmente, avviso ed ha annullò gli effetti della P.A.S. costringendoci a ricorrere presso il T.A.R. a tutela dei nostri interessi, intraprendendo un percorso forzato costellato di ulteriori spese e perniciose perdite di tempo.

Il T.A.R. accogliendo tutte le nostre ragioni, ma non poteva essere altrimenti,  ha emesso nel Dicembre 2020 la SENTENZA DI ANNULLAMENTO dell’ atto di revoca del Comune e rigettato i ricorsi presentati.

Purtroppo l’incertezza dei tempi necessari a far valere i nostri diritti, che risultavano già palesemente leciti anche a seguito della prima fase di approfondimento del Dirigente Tecnico all’epoca in carica di cui anche il TAR ha poi dato atto,  hanno impedito il regolare procedere dei lavori e degli ulteriori investimenti per mettere in atto definitivamente l’iniziativa. Questo anche e soprattutto perché NEL FRATTEMPO IL “CIPPATO DI LEGNO”, PREVISTO COME MATRICE DI ALIMENTAZIONE DELL’IMPIANTO, E’ USCITO DALL’ELENCO DELL’INCENTIVAZIONE ECONOMICA PREVISTA DALLO STATO RENDENDO L’INIZIATIVA IMPRENDITORIALE E RELATIVO CONSISTENTE INVESTIMENTO ECONOMICO NON PIU’ ATTUABILE.

Il nostro non è il primo caso del genere dove, miopi interessi locali e la tentazione di cavalcare qualche sparuto comitato politicamente contaminato, determinano il naufragare di progetti di questa tipologia con grave danno economico per gli attori e conseguente carenza di sviluppo socio/economico del territorio.

Quanto sopra, nonostante sia ormai riconosciuto a livello planetario l’assoluta emergenza di convertire, nel minor tempo possibile, la produzione di energia verso quella derivante da fonti rinnovabili anche e soprattutto attraverso questi piccoli impianti non ha caso soggetti a Procedure Abilitative “Semplificate”.

Ovviamente per quanto descritto non essendoci più i requisiti minimi imprenditoriali, la prassi ci ha portato ad intraprendere un ulteriore cammino in sede civile per il riconoscimento del danno emergente e del lucro cessante. Abbiamo quindi dato mandato ai ns legali di studiare azioni volte al raggiungimento dello scopo suddetto.

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Economia

Pane di Sant’Antonio, stanziati 100mila euro per le imprese

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Era stato preannunciato dal vescovo Domenico Pompili alla fine dei festeggiamenti Antoniani 2020, e in quelli di quest’anno l’annuncio della partenza del nuovo fondo istituito dalla diocesi in collaborazione con Caritas italiana, denominato “Pane di sant’Antonio”.

PRIMI AIUTI PER LE IMPRESE – Dopo il Fondo Santa Barbara, con il quale si è dato aiuto economico a tante famiglie in difficoltà per la pandemia, ecco questa forma di microcredito destinata ad aiutare i lavoratori più fragili. Finora sono stati erogati circa 100 mila euro in finanziamenti, aiutando piccole imprese a ripartire: un’azienda green ad acquistare nuove attrezzature e tre nuove realtà che stanno nascendo in questi giorni. a sorgere. “Contro le povertà, aiutare a creare lavoro e speranza” ha detto il vescovo Pompili.

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Comune

Temporary Shops, pubblicato l’avviso pubblico. Si cercano locali in centro

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Temporary shop natalizi: cercasi locali in centro storico. L’Azienda Speciale, nell’ambito delle attività affidate dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo, in collaborazione con il Comune di Rieti, ha pubblicato un avviso per individuare immobili commerciali non occupati nel centro storico del capoluogo reatino (via Roma – via del Duomo – via Cintia – piazza Vittorio Emanuele) ed in località Terminillo (Pian de Valli), da adibire a “temporary shops” in occasione del periodo natalizio.

L’AVVISO PUBBLICO — L’avviso, pubblicato sul sito della camera di commercio scadrà il prossimo 15 novembre. Le attività, previste nel periodo delle festività, consentiranno di animare le vie principale del centro storico di Rieti e di Terminillo che purtroppo, negli ultimi anni, hanno registrato un crescente tasso di mortalità delle attività commerciali, consentendo di dare lustro a palazzi storici e negozi commerciali inutilizzati da tempo. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare il grado di appetibilità turistica del territorio di Rieti al fine di sostenere e qualificare l’azione di promo-commercializzazione delle imprese locali, dall’altro rivalorizzare negozi storici delle vie principali ormai chiusi, con l’intento di contribuire fattivamente al rilancio del sistema commercio. Per la concessione dell’immobile per il periodo dal 20 novembre al 31 dicembre 2021, si prevede l’erogazione di un rimborso di 500 euro. Gli immobili verranno utilizzati delle aziende selezionate nel periodo 8 dicembre –24 dicembre.

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