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Generale

Domenica di neve sul Terminillo

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Sisma 2016: Legnini chiede al Parlamento la stabilizzazione del Superbonus 110%

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Il Commissario Straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, ha partecipato ad un’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Legge di Bilancio 2022, sollecitando la proroga di alcune disposizioni di legge che riguardano il cratere, e che scadono a fine anno, ed una disciplina che consenta alle imprese il rimborso dell’Iva sul contributo di ricostruzione che devono anticipare.

STABILIZZARE IL SUPERBONUS – La richiesta è stata quella di stabilizzare il Superbonus 110% almeno fino al 2025 nelle aree del cratere sisma 2016, e laddove si ricostruisce con i fondi pubblici dopo un sisma, evitando differenziazioni in base alla tipologia degli edifici e al reddito dei loro proprietari. 

LE PAROLE DI LEGNINI – “Grazie alla semplificazione delle norme e delle procedure – ha dichiarato Legnini – la ricostruzione privata ha subìto una fortissima accelerazione nella seconda metà del 2020 e nel primo semestre di quest’anno, con l’approvazione di ben 6 mila richieste di contributo e l’apertura di altrettanti cantieri, anche se dopo l’estate abbiamo registrato un rallentamento di questa crescita”.

RITARDI NELLA RICOSTRUZIONE – Pesano, in particolare, la scarsità del numero delle imprese disponibili ad effettuare i nuovi lavori, la difficoltà di reperimento di alcuni materiali edilizi essenziali, oltre al forte aumento dei prezzi di alcuni prodotti. Legnini ha poi chiesto al Parlamento di attivarsi per garantire la proroga di alcune misure che riguardano il cratere e che sono di prossima scadenza.

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Ricostruzione: manifestazione di volontà dei proprietari entro il 15 dicembre altrimenti i contributi decadranno

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Sono 22 mila gli edifici censiti come inagibili dopo i terremoti del 2016 e 2017 per i quali non è ancora stata presentata né la richiesta, né la prenotazione del contributo, e che dunque rischiano di non poter beneficiare dei fondi pubblici per la ricostruzione se entro il 15 dicembre i proprietari non avanzeranno almeno la Manifestazione di volontà a richiedere il contributo stesso.

GIOVANNI LEGNINI SCRIVE A 500 SINDACI – Proprio oggi il Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, ha scritto ai sindaci di oltre 500 comuni nelle quattro regioni del cratere 2016, quelli dove si sono registrati danni da sisma, invitandoli a prendere ogni iniziativa possibile per raggiungere i proprietari delle case inagibili che non hanno ancora fatto passi concreti per la ricostruzione. I cittadini che non hanno ancora presentato agli Uffici Speciali Regionali la Richiesta di contributo insieme al progetto dell’intervento hanno infatti l’obbligo di trasmettere al Commissario, in via telematica, una manifestazione di volontà a richiedere il contributo stesso, pena la sua decadenza, entro il prossimo 15 dicembre.

L’APPELLO DEL SINDACO CICCHETTI – Il Sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti , raccogliendo la recente sollecitazione del Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, invita i proprietari delle case inagibili che non hanno ancora fatto passi concreti per la ricostruzione ad attivarsi, trasmettendo in via telematica una manifestazione di volontà a richiedere il contributo stesso, pena la sua decadenza, entro il prossimo 15 dicembre.Maggiori informazioni sono disponibili al link https://sisma2016.gov.it/2021/11/05/legnini-22-mila-edifici-rischiano-di-perdere-il-contributo-appello-ai-sindaci/

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Comune

Rapporto Italia Oggi su qualità della vita, Rieti perde quasi trenta punti

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Il rapporto Qualità della Vita in Italia 2021, giunto alla 23 esima edizione, grazie allo studio promosso da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, vede una vera e propria rivoluzione al vertice della graduatoria per quanto riguarda le province italiane in ordine graduale in base alla vivibilità. Graduatoria con quattro etichette: buona, accettabile, scarsa e insufficiente.

IL CROLLO DI RIETI – Il rapporto pubblicato ieri vede il tracollo di Rieti, con altre province del Centro, come L’Aquila, ma anche del Nord. Rieti, che passa dal 37mo posto del 2020 al 64mo posto, in alcuni ambiti perde posizioni importanti scendendo in classifica anche di diverse posizioni.

INDICATORI DI BENESSERE – Gli indicatori di benessere su cui si basa la ricerca sono nove: affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, istruzione-formazione e capitale umano, popolazione, reddito e ricchezza, sicurezza, sistema salute e tempo libero. Per quest’anno, come anche lo scorso, è entrata a far parte dei criteri la gestione della pandemia che ha messo a nudo aree di vulnerabilità tenendo conto della capacità di reazione. Considerando tutte le voci e le sottovoci dello studio nella classifica finale per il 2021 Rieti precipita dal 37mo al 64mo posto con una situazione con parametri che la pongono in una posizione definita scarsa.

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